Siamo seri….

Filippo aveva 23 anni ed era riuscito a farsi dare, per la prima volta, l’auto del papà. Elena, 17 anni non faceva mai tardi. Gabriella e Albina ballavano latino americano, Paolo festeggiava i suoi 18 anni. Francesca e Gian Luca tornavano da San Remo dove andavano tutti gli anni per recuperare una foto, due autografi e qualche ricordo. Avevano già fissato la data delle nozze: 23 giugno.
Filippo, Elena, Gabriella e tutti gli altri sono morti in queste ultime settimane.
Sono le vittime delle stragi del sabato sera.
Leggo i loro nomi, osservo le loro foto: la cosa che mi colpisce di più ogni volta, è scoprire che questi schianti così uguali nel loro orrore, nascondono in realtà una ricchezza di vite tanto diverse!
Le statistiche sono impressionanti. Nei primi tre mesi di quest’anno sono morti sulle strade più giovani (138) di quanti ne siano morti dal 1045 ad oggi per le missioni militari all’estero (106)!
Eppure, per quanto chocchanti, i numeri non hanno mai la forza di un volto, un sorriso, due orecchie a sventola. Il piercing, il pizzetto, il gel nei capelli e quei visi pieni di acne e di speranza.
Tutte le misure proposte in questi giorni sono valide, sia chiaro. Cioè fa’ bene il ministro a proporre un giro di vite.
Vanno bene le pene raddoppiate, la revisione della patente a punti, l’aumento delle pattuglie (che addirittura dagli anni ’60 ad oggi sono diminuite, pur essendo cresciuto in modo esponenziale il numero dei veicoli), va’ bene il Discobus, le veglie a Montecitorio.
Però davvero pensiamo che una legge o una pattuglia possano salvarci la vita?
Pensateci, quante leggi e quante pattuglie abbiamo saputo aggirare negli anni?
Siamo seri: l’autovelox ancora non era stato piazzato che già era pronta la cartina con tutti i punti caldi; la patente a punti? Subito fioccarono i casi di scuole guida che taroccavano le revisioni.
Allora che fare? Aumentare le pene e punire chi sgarra certo ma smettiamo di credere alle favole.
Smettiamo di aspettare che la soluzione ci venga dall’alto come una manna! LE stragi del sabato sera le può fermare solo chi le fa’!
Allora io, per cominciare, tappezzerei l’Italia con le foto di Filippo, Elena, Gabriella e gli altri!
Le metterei nei pub, nelle scuole guida, nelle discoteche, nei cinema!
Certo; nemmeno in questo modo si risolverebbe il problema.
Ma se non altro ci costringerebbe tutti a guardarlo in faccia!

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

8 risposte a Siamo seri….

  1. emilia ha detto:

    CONCORDO PIENAMENTE CON TE!!!!!
     
    DECISAMENTE ..
    SI SENTE L\’ESIGENZA
    DI UN ATTO ESTREMO.. CHE RISPETI I DIRITTI
    MA CHE RICORDI I DOVERI!!!
    ..
    EMILIA
     

  2. Diana ha detto:

    ….finchè non ci si renderà conto realmente di quanto la vita sia preziosa…. che non vale semplicemente un bicchierino in più o qualche ora in più in una discoteca…. che se arrivi 5 minuti dopo a casa non t cambia la vita… mentre premere l\’accelleratore al massimo per arrivare prima (e aver guadagnato?) e giungere ad un incrocio e non vedere un\’altra macchina passare…beh questo si che ti può cambiare la vita… che qua nessuno è di ferro e che se stai stanco e non te la senti di guidare non è che sei meno uomo o cazzate del genere… che i 180 non sono il limite al di sotto del quale sei considerato "imbranato"… è solo un numero… che oltre alla tua di vita, quando guidi, hai nelle tue mani la vita delle persone che sono con te e, diamine, almeno x loro fallo lo sforzo di "ingoiare" quando il coglione di turno t supera a tutta velocità urlandoti chissà cosa…l\’orgoglio può sopportare ben altro…
    che le pattuglie farebbero forse volentieri a meno di infilare un palloncino in bocca al primo che capita x dover giudicare… DA UOMO A UOMO…. se è in grado o meno di guidare…
     
    …fà, finchè non si rifletterà su tutto questo…beh, vedere le facce di persone che non hanno riflettuto prima di finire così…
    esempi da evitare, forse? la soluzione non sta nel far sapere, nel mostrare foto e scrivere articoli…forse prima di morire queste persone avevano letto il giornale, visto, riflettuto, forse ne discutevano quotidianamente, o per caso la radio ne stava parlando proprio in quegli istanti….
    BISOGNA SOLO CAPIRE CHE LA VITA E\’ UNA. PUNTO
    bacio dì
     
     

  3. FrAnCeSkA ha detto:

    in effetti ero passata solo x un saluto. ma l\’intervento + ke un commento, merita un po\’ di silenzio…

  4. silvietta ha detto:

    "Eppure, per quanto chocchanti, i numeri non hanno mai la forza di un volto, un sorriso, due orecchie a sventola. Il piercing, il pizzetto, il gel nei capelli e quei visi pieni di acne e di speranza."
    Quanto è vera questa frase Fà, le statistiche sono fatte di numeri, ma dietro ogni piccolo numero c\’è la vita di una persona nella sua unicità e nella sua complessità..ogni espressione del volto, ogni gesto, ogni parola, ogni emozione, ogni cosa che non torna più..ogni famiglia distrutta dal dolore per la perdita di un figlio/ a, di un fidanzato/ a, di un amico/a…E tutto si perde in un istante, come uno schiocco di dita…Probabilmente è retorica, ma ha ragione Diana, la vita non si può gettare via così..
    Un abbraccio, Sil
     
     

  5. Fabio ha detto:

    Mi ricordo di una tua frase( quando si correva al campetto per essere primi per avere l\’ultimo turno in porta)
     
    "Meglio perdere un secondo della propria vita che perdere in un secondo la propria vita"(cit. Licia Colò, se non erro)

  6. F A B ha detto:

    GRANDE FABIO!!!Come fai a ricordarti sta cosa???Cmq. si, è di Licia Colò!E la continuo a sottoscrivere a più non posso!

  7. silvietta ha detto:

    Eh Bibi mi sa ke siamo cresciuti con gli stessi miti musicali 😉
    Dai, lo spero anch\’io che ci bekkeremo pima o poi, mi farebbe davvero piacere!! 🙂
     
    P.S: La frase citata da Monteleones l\’avevo scritta col pennarello sullo zaino ai tempi del liceo :)…non sapevo fosse di Licia Colò!
           Si scoprono sempre cose nuove…
     
    Un bacione! 

  8. emilia ha detto:

    …senza conate fabry..
    a chi
    lascia il suo essere su un\’autostrada o su una provinciale..
    perche\’..
    qualcuno aveva voglia di divertirsi un po\’ piu\’ del solito…
    e magari ne esce anche indenne…
    fortuna sua…
    Emilia

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...