Una storia

Mio padre nacque podalico doppio e con un grave problema respiratorio che lo costrinse a un periodo in incubatrice. Suo fratello, un anno dopo, venne fuori che sembrava avesse riposato.

Mio padre ebbe un incidente per strada a otto anni: lo investì un’auto dei vigili urbani provocandogli molte fratture e nessun risarcimento perché verbalizzarono che attraversava lontano dalle strisce pedonali. Suo fratello, a quel tempo, cominciava a rivelarsi un promettente atleta.

Mio padre si fidanzò a quindici anni, si sposò con la stessa ragazza a ventidue. A ventiquattro era divorziato e pagava gli alimenti a una che viveva col suo ginecologo. Suo fratello se la spassò fino ai trenta, poi sposò una ex modella, ebbero tre figlie, tutte in perfetta salute e si amarono ogni giorno della loro vita.

Mio padre si risposò a quarant’anni e nacqui io. Quando mia madre lo lasciò per l’infermiere del reparto maternità, fui la sua unica consolazione. Suo fratello, a quarant’anni, vinse la lotteria e smise di lavorare.

Mio padre morì a settant’anni, nel sonno, mentre sognava una donna molto simile a Moana Pozzi. Suo fratello lo seguì un anno più tardi, assassinato da una banda di rapinatori che, prima di sventrarlo, uccisero sotto i suoi occhi la moglie e (dopo averle violentate) le figlie.

Dunque, mio padre ha pagato la vita a rate. Suo fratello, cash

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11 risposte a Una storia

  1. TaMaRa ha detto:

    Rapido aggiornamento.Tamara,già nata sotto una cattiva stella,è riuscita in un colpo solo a distruggere due specchi mentre igienizzava il suo bagno.Perciò se la matematica non è un\’opinione 7+7=14anni di guai.E dire che stava già inguaiata.Suo fratello va al supermercato,compra un deodorante di 3.50 euro,prende alla cassa una cartolina dell\’ennesimo concorso a premi(con il bollino da grattare) ed è uno dei 10 vincitori di  un viaggio in Marocco della durata di una settimana.Doh! Tamy

  2. Emma ha detto:

    Alla sofferenza non si sfugge… E\’ uno dei tanti poli semantici che costruiscono quella che a me piace definire la semantica della vita.

  3. FrAnCeSkA ha detto:

    la pubblicità è proprio quella dello slogan "gli ultimi saranno i primi", ma dici ke l\’hanno rimossa? a parte quella volta ke mi ha provocato uno stato nauseante a tratti vomitevole, poi non l\’ho + vista. beh c\’è da dire ke hanno censurato quella mmmmeravigliosa scorreggia artica ke fa morire dal ridere, troppo bella ( e alziamo le mani anke x le "patane" di rocco!)
    quando hai detto ke mi avresti offerto qualcosa ke non ha nessun altro, ammetto di aver pensato subito male…ahahahahaahahha…poi xò parlavi di maffei, e beh…ci si smonta subito (ma io sono felicemente fidanzata o sbaglio??????)   🙂
    cmq io vado oggi a vedere i transformers, mò ti scrivo un sms và…
    ciauz

  4. IVAN ha detto:

    Con tutte le mie sfighe, attendo il giorno di ritirare…

  5. Maui ha detto:

    che culo il fratello di tamara…xchè non vado mai al supermercato, dannazione!!

  6. Maui ha detto:

    fammi capire…tu hai offerto un uomo fidanzato a una donna fidanzata??? ma sei proprio il re dei tentatori!! E poi…ma si possono barattare gli amici?! e che cavolo bibi, da te proprio non me l\’aspettavo, no no no!!!

  7. Emma ha detto:

    Ciao fà, scusa se non rispondo spesso ai tuoi amorevoli nonchè assidui commenti ma mi connetto solo per aggiornare il blog  e scappo via perché ho un esame tra due giorni e sono ancora in alto mare… Stasera cerco un buco e ti rispondo in modo soddisfacente! 🙂
    Il disegno l\’ho fatto io, non riconosci il mio inconfondibile stile? 😀

  8. Emma ha detto:

    Ehm allora avevo promesso approfondite risposte ai tuoi commenti… \’spetta, scelgo al colonna sonora… ecco Giuliano Palma va più che bene…
    Allora, prima di tutto grazie per il commento paterno che hai lasciato sotto la rappresentazione grafica delle mie pale mentali! 🙂
     
    Sulla questione della mia personalità dicotomica, non so fino a che punto sussista la finzione letteraria e dove inizi la pericolosa realtà.
    Non mi era mai capitato di essere Ignazio per un tempo così lungo. Perché il mio disinteresse per le questioni civili e morali dura da quasi un anno, ed ha subito una paurosa impennata in concomitanza con una storia d\’amore tragicamente conclusa e di cui conosci se non altro i parti letterari, se cosi si possono definire. Le certezze sono due: pur nell\’ignazitudine, Emma veglia. Riversa tutta la sua materia grigia su se stessa, perché ha bisogno di curare le sue ferite, ma mantiene il cervello attivo. Lo capisce quando vede Joseph in tv: sente ancora le viscere che si contorcono, e questo è bene. Inoltre oggi ha scritto un lungo commento sul blog di un ragazzo perbene che elogiava la sacralità della famiglia tradizionale, e questo è un segnale assolutamente da non sottovalutare! (tra l\’altro questo starebbe benissimo nella nostra rubrica dei mostri di apertura mentale dell\’anonima).
    Non ho idea del perché vivo in questo limbo da così tanto tempo, ma credo di aver toccato il fondo, percui ora non posso che credere unicamente in una risalita. Questa storia mi è servita per capire che porta più sofferenze prendere a calci le proprie maschere e guardarsi in faccia, ma si guadagna l\’autonomia dell\’essere se stessi senza remore e la consapevolezza delle proprie debolezze. Sicuramente è una scelta che ha delle conseguenze e ti fa perdere qualcosa. Ma non credo che mi avrebbe pagato di più tenermi addosso quelle tante maschere solo per vedere attraverso le fessure degli occhi un sorriso che amavo, ma che nascondeva, e continua a nascondere, i suoi denti marci.
    Magari l\’estate e il mare mi aiuteranno a terminare questo percorso ed Emma e Ignazio torneranno a equilibrarsi.
     
    Riguardo il disegno, come ti ho detto, l\’ho fatto io… Era un sacco di tempo che non riuscivo a disegnare, e pure se è una stupida caricatura, anche questo è un segnale positivo! 😉
     
    Baci
     
     
     

  9. Emma ha detto:

    La seconda certezza era "tocco il fondo e risalgo"…

  10. Emma ha detto:

    Eh si direi che mi divertivo… Alle scule medie feci la caricatura dell\’intero corpo insegnante della sezione B e i professori che ne vollero tutti una copia 🙂
    Poi alle superiori facevo le caricature dei vari personaggi classici: Catullo, Lesbia e il passerotto, Eracle, Ebe, quel tizio con testa a pera che ha l\’ardire di prendere per il culo Odisseo, come si chiamava?, diversi re e regine che popolavano le versioni di greco, Renzo, Lucia e l\’Innominato e tanti altri che nemmeno mi ricordo. Non ho mai disegnato Cicerone perchè mi stava enormemente sulle palle.
    Tra tutti questi illustri nomi prendevano posto anche creature inventate dalla mia fantasia, e poi disegnavo il II ragazzo più bello della scuola (il primo a me non piaceva) e facevo delle frecce nei punti che secondo me erano maggiormente degni di nota, corredandole di approfondite didascalie 😀
    Dei prof mi ricordo di aver tentato di ritrarre solo quello di chimica perché sembrava una gallina e mi ispirava perticolarmente.
    Tutt\’ora all\’università, quando siamo costretti ad assistere a seminari frantuma-palle con il miraggio di un paio di crediti in più, intrattengo i colleghi schizzando sul quaderno gli ospiti che ignari continuano i loro monologhi 😀
    Durante le lezioni poi, non ne parliamo… Ad ogni pagina il suo personaggio!

  11. Marea ha detto:

    Ciu bello il tuo blog! Ma cavoloprima o poi chi vive un casino dopo l\’altro salderà il conto o no?
    Io mi auguro di si! Ciu

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